| A cosa serve |
L’olio essenziale di Cannella possiede proprietà tonificanti e stimolanti sul sistema nervoso, aiutando a migliorare la concentrazione e ad alleviare la stanchezza.
Stimola la micro-circolazione della pelle risultando utile per donare sollievo in caso di tensioni artro-muscolari, contratture e geloni.
Inoltre, grazie alle sue spiccate proprietà purificanti, può essere utilizzato efficacemente per il benessere del cavo oralee delle vie respiratorie.
Si mostra, inoltre, sgradito a pidocchi e insetti, risultando utile per prevenire la pediculosi.
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| Ingredienti INCI |
Cinnamomum zeylanicum bark oil, Benzyl benzoate*, Cinnamal*, Eugenol*, Linalool*, Limonene* (olio essenziale di Cannella scorze).
*allergene naturalmente presente.
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| Principi attivi |
- Olio essenziale di Cannella (Cinnamomum zeylanicum bark oil): antibatterico, tonico e stimolante generale, antisettico, antiossidante, riscaldante, iperemizzante. Nota di cuore: speziata e calda.
Le descrizioni delle proprietà delle erbe sono a puro scopo informativo e derivano dall’uso tradizionale o dalla letteratura.
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| Formato |
Contenitore in vetro scuro con contagocce a rovesciamento e tappo adatto alla sicurezza dei bambini, 8 ml |
| Utilizzo |
Usi: da utilizzare solo per uso cosmetico, non adatto all’uso alimentare.
Di seguito riportiamo alcuni possibili utilizzi dell’olio essenziale di Cannella Erbecedario.
- Diffusione ambientale: da 2 a 10 gocce nel diffusore per ambiente o nella vaschetta del termosifone. Aiuta a purificare l’aria contribuendo al benessere ed alla prevenzione della malattie respiratorie in ambienti con malati o convalescenti. Inoltre aiuta in caso di stanchezza e, grazie al suo caratteristico aroma, dona una piacevole profumazione e a combatte i cattivi odori.
- Cosmesi: adeguatamente diluito (1%) in un olio vegetale o in una crema per massaggi od applicazioni locali sulla pelle in caso di tensioni artro-muscolari e ritenzione idrica. Ma anche per purificare la pelle impura, caratterizzata da punti neri ed eccesso di sebo.
- Capelli: adeguatamente diluito in un olio vegetale o in uno shampoo (1%) è un valido aiuto per prevenire i pidocchi e per rinforzare i capelli.
- Frizioni sulle tempie: sciogliere 2/3 gocce di olio essenziale in un cucchiaino di olio di mandorle dolci ed applicare sulle tempie con un breve massaggio per dare tono all’organismo in caso di stanchezza e spossatezza.
- Gargarismi: mettere 2/3 gocce di olio essenziale in un cucchiaino di tintura madre di salvia, sciogliere il tutto in mezzo bicchiere d’acqua e quindi effettuare degli sciacqui in bocca. Utili per purificare il cavo orale e rinfrescare l’alito.
- Aromaterapia: qualche goccia di olio essenziale unita a dei sali o ad un pò di bicarbonato da aggiungere all’acqua del bagno o da utilizzare in doccia per una sferzata di energia e vitalità.
- Suffumigi: mettere 2/3 gocce di olio essenziale in un recipiente di acqua bollente per svolgere dei profumi (inalazioni di vapore) coprendosi il capo con un asciugamano.
- Sauna: 5-10 gocce nelle palle di ghiaccio o mescolate in mezzo litro di acqua da gettata.
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| Avvertenze |
- L’uso interno è sconsigliato, se non su specifico consiglio di un esperto in materia. Gli oli essenziali sono infatti delle sostanze molto complesse (contengono una media di 50 molecole diverse!) e molto concentrate la cui dose terapeutica è molto ravvicinata a quella tossica. Bastano poche gocce per oltrepassare questa soglia ed avere effetti tossici. Evitare quindi il fai da te.
- Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare il contatto diretto con gli occhi.
- Per uso esterno, non utilizzare mai puro sulla pelle ma sempre diluito adeguatamente in un olio vegetale (olio di mandorle dolci, olio di germe di grano, olio di jojoba etc) o in una crema idratante neutra. Utilizzare solo su cute integra.
- Prima di qualsiasi utilizzo “testare” sempre il prodotto applicandolo (veicolato) sulla cute dell’avambraccio ed attendere 48 ore per l’eventuale insorgenza di allergie.
- Tutti gli oli essenziali contengono naturalmente molecole potenzialmente allergeniche come cinnamaldeide, citronellol, eugenolo, citrale, cumarina, limonene, linalolo, geraniolo, ecc… che possono, quindi, scatenare reazioni allergiche.
- Se l’olio essenziale è consigliato per bagni e pediluvi, non aggiungerlo direttamente nell’acqua in quanto potrebbe avere un effetto irritante sulla cute, ma scioglierlo prima in un cucchiaio di bicarbonato o sale grosso e poi aggiungere il tutto nell’acqua.
- Se l’olio essenziale viene consigliato per sciacqui o gargarismi, non aggiungerlo direttamente sull’acqua in quanto potrebbe avere un effetto irritante sul cavo orale, ma sciogliere prima 3-4 gocce in un cucchiaio di tintura madre di calendula/salvia o di propoli in soluzione idroalcolica e poi aggiungere il tutto in mezzo bicchiere d’acqua o in un infuso di malva/camomilla (potato a temperatura ambiente) per potenziare maggiormente l’attività dell’olio essenziale.
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| Modalità di conservazione |
Utilizzare entro 12 mesi dall’apertura.
Gli oli essenziali sono altamente volatili, termolabili e infiammabili, devono quindi essere sempre conservati in un flacone chiuso, lontano da fonti di luce e di calore.
Richiudere perfettamente il prodotto dopo l’uso.
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| Prodotti da associare |
USO ESTERNO:
- Diffusore Oli Essenziali: pratico diffusore da riempire con l’olio essenziale che più si preferisce, per profumare l’aria di ambienti come: auto, armadi e piccole stanze.
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